L’importanza della dichiarazione di non autenticità espressamente dichiarata

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In merito a copie di dipinti, è bene segnalare che essi devono rispettare il codice dei beni culturali con riferimento all’articolo 179 che recita così “Le disposizioni dell’articolo 178 non si applicano a chi riproduce, detiene, pone in vendita o altrimenti diffonde copie di opere di pittura, di scultura o di grafica, ovvero copie od imitazioni di oggetti di antichità o di interesse storico od archeologico, dichiarate espressamente non autentiche all’atto della esposizione o della vendita, mediante annotazione scritta sull’opera o sull’oggetto o, quando ciò non sia possibile per la natura o le dimensioni della copia o dell’imitazione, mediante dichiarazione rilasciata all’atto della esposizione o della vendita. Non si applicano del pari ai restauri artistici che non abbiano ricostruito in modo determinante l’opera originale.vedi qui .

Dal che si evince che chi acquista dipinti di tale fattura deve farsi apporre o accompagnare il dipinto da tale dichiarazione per evitare sanzioni. Un utile ragguaglio per i collezionisti di tali opere che ne garantisce la piena legalità.