Breve introduzione sull’arte della copia pittorica

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Si sente dire spesso copie o falsi d’autore ma non sarebbe proprio corretto definirli così, le parole “falsi” ed “autore” inducono ad un’ambiguitĂ  non di facile soluzione.

Oggi i falsi nel mondo dell’arte e non solo come tutti sappiamo, vengono ritenuti un reato.

Un famoso maestro del falso l’olandese Van Meegeren che fu considerato uno dei piĂą grandi falsari di dipinti d’autore a sorta di sfida, dichiarò che egli non valeva meno dei grandi maestri e per questo esegui dei falsi Vermeer che trassero a lungo in inganno.

Con il termine di autore invece cerchiamo di qualificare un’opera d’ingegno, diversamente quadri dipinti come falsi d’autore conformi all’originale e di buona fattura (citando Raffello, CĂ©zanne, Modigliani, De Chirico, Vermeer, Gauguin, Caravaggio, Fiamminghi, ecc…), possono dare il gusto ed il piacere dell’opera primigenia che come tutti sappiamo è a beneficio di solo pochi o fortunati collezionisti, oppure di musei che custodiscono siffatti dipinti con grande cura.

Inoltre non bisogna confondere i falsi d’autore con riproduzioni in cui vengono utilizzate per la realizzazione delle emulsioni fotosensibili, oppure addirittura si tratta subdolamente di quadri in cui i soggetti da imitare vengono stampati per poi essere dipinti con ritoccate a mano, dando l’impressione di un vero e proprio dipinto ad olio eseguito dalla mano di un maestro d’arte ma così non è, la qualitĂ  come in tutte le cose si paga, un autentico falso d’autore non può costare quanto una cornice, avete un’idea di quanto costa una cornice intagliata, vero?.

Importante, fatevi fornire dall’autore, se non potete recarvi nel suo studio una foto del dipinto ad alta risoluzione che comprenda anche il cavalletto ove essa poggia, spesso trovate siti che propongono falsi d’autore ma l’immagine che vedete non è quella dell’opera riprodotta, ovvero della copia d’autore ma bensì quella dell’originale, falsi d’autore ben eseguiti devono essere sempre il piĂą possibile dipinti rispettando con maestria l’originale sia nel disegno che nel colore ed un’adeguata e sapiente patinatura, venga apposta per ricreare quella particolare fascinazione che si percepisce osservando un’opera della pittura classica o anche del secolo scorso, visitando un museo.

A tale proposito sul tema del falso nell’arte, si consigliano le seguenti letture : “Veramente falso” – Arnoldo Mondadori Arte editore e “La costellazione del falso” di Federico zeri – Rizzoli editore.